Il santuario Pelagos

A pochi chilometri da Milano, nel mar Ligure di Corsica e Tirreno, esiste un’area protetta grande due volte la Svizzera; è il Santuario Pelagos, che ospita tutte e otto le specie di balene e delfini del Mediterraneo, compreso il secondo animale più grande del Pianeta, la balenottera comune.  

Foto: F. Bendinoni/Tethys

Il Santuario Pelagos è la più grande area protetta del Mediterraneo, istituita da Italia, Francia e Principato di Monaco per la tutela i cetacei. L’Istituto Tethys ne è stato il primo proponente, dopo che le sue ricerche avevano dimostrato che si tratta di una delle zone con la maggior concentrazione e varietà di balene e delfini del Mediterraneo. 

Vuoi vedere i cetacei affiancando i ricercatori?
 

A entrambi i progetti a lungo termine puoi partecipare per una settimana anche senza conoscenze specifiche. Le acquisirai sul campo!

 

 

                                    CSR Cetacean Sanctuary

                             Research

                             in mar Ligure

                                        IDP Ionian Dolphin

                             Project

                             in Grecia

 

Le spedizioni di citizen science (scienza fatta dai cittadini) di Tethys si svolgono sia in Italia che in Grecia e durano una settimana. È un modo per vivere la vita del ricercatore, aiutando gli esperti negli avvistamenti, nella raccolta dei dati, nel riconoscimento degli animali fotoidentificati, imparando nel contempo dalle lezioni che si tengono a bordo. Ed è un modo concreto per dare una mano a chi si impegna per la salvaguardia degli animali e dell'ambiente del Mediterraneo.

Foto: Tethys

LA RICERCA

 

Tethys svolge studi scientifici da quasi 30 anni sia nel Santuario, sia nella Grecia ionica ed ha pubblicato ad oggi centinaia di lavori scientifici. Ma come avviene la ricerca in mare? Tutto inizia con la raccolta di dati sul campo. Oltre a identificare la specie avvistata, gli esperti si avvalgono di mezzi acustici per registrarne le vocalizzazioni, raccolgono campioni di pelle per le analisi genetiche, "pescano" le feci per capire cosa mangiano gli animali, impiegano binocoli al laser per stimarne le dimensioni, attaccano ai cetacei dei sensori con una ventosa per misurare le loro immersioni, e molto altro.

Foto: Tethys

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@baleneamilano

Partecipa a

Digital whales - Balene a milano - ideato e realizzato da tethys e verdeacqua con il contributo di fondazione cariplo